SCHEGGE AL TRAMONTO di CINZIA ROMANO a cura di MARIA ELENA MIGNOSI PICONE

Cinzia Romano La Duca

Schegge al tramonto.

Edizioni Del Riccio

Cinzia Romano La Duca, donna di grande carica umana, scrigno di calorosa bonta’; poetessa, pittrice, cantautrice; pittrice fine e delicata dai colori tenui e soffusi,  cantautrice spesso drammatica e poetessa di vigorosa vena. Questa e’ Cinzia Romano La Duca.

Una persona assolutamente autentica. L’ispirazione è immediata e spontanea; tra l’altro non ha studiato nulla di tutto questo, ne’ musica ne’ pittura. E’ una autodidatta. Tutto in lei e’ ispirazione pura. E’ dono.

Persona completa, felice, appagata.

Pero’ non estranea a fragilita’: ansia, timore, diffidenza; spesso questi  sentimenti la assalgono, anche e forse soprattutto, nell’amore,  fortissimo e profondo, verso il marito.

La delicatezza con cui vive l’amore si manifesta nel rispetto verso l’altro,  che fondamentalmente e’  considerazione della sua liberta`; infatti stare attenti a non violare la liberta’ dell’altro e’ rispetto. E con la liberta’ il rifiuto del senso del possesso. “ Tu non mi appartieni” leggiamo nella prima silloge “ Schegge al tramonto”, seguita da un’altra silloge che si impernia proprio sulla liberta’, che si deduce immediatamente dal titolo  “Liberamente”.

Un amore dunque il suo perfettamente maturo, da innamorata cosciente e consapevole del meraviglioso dono dell’amore che ha ricevuto e nello stesso tempo non impulsiva anche se  passionale.

Passione e ragione, slancio e timore, estasi e ansieta’ sono gli elementi che caratterizzano la sua opera.

Un amore cui non sfugge niente dell’altro, neanche i benche’ minimi gesti, neanche i piu’ reconditi pensieri.

Momenti inoltre di distacco, assenza, fragilita’,  del marito, vengono subito da lei avvertiti nel profondo dell’animo, ma non costituiscono mai motivo di barriera, anzi vengono soffocati, in sul nascere, e compensati dal calore del suo sentimento, dallo slancio immediato e sincero, verso l’amato.

E quel che piu’ fa tenerezza e’ l’amore verso quel che potrebbero essere i difetti: amare i difetti e’ il culmine dell’amore, ne e’ la prova piu’ lampante, la testimonianza piu’ veritiera. E’ amore profondo. Non idealistico, che mira a vedere solo i pregi, che non vede difetti, manchevolezze diciamo, fragilità’; non l’amore di chi e` cieco e vede addirittura pregi nei difetti, no. Ma amore molto realistico, l’amore della vita di ogni giorno, fatto anche della stanchezza,della fatica propria del vivere.

Un amore visto in tutte le sue varie sfaccettature, cosi’ come si manifesta nelle varie circostanze della giornata.

Un amore squisitamente umano

che pero’ sa sconfinare nel senso dell’infinito e dell’eterno.

Gli attimi sublimi dell’amore comportano sempre una sensazione di eterno.

Un’arte poetica quella di Cinzia Romano La Duca che si può paragonare alla sua pittura o anche alla sua musica: vigorosa e delicata nel contempo.

Un’arte che rispecchia appieno la sua ricca umanita’: la generosita’, la tenacia, la passione.

Cinzia Romano La Duca e` la stessa nelle sue varie sfaccettature. E` sempre lei, con le sue doti e caratteristiche, sia in poesia che in musica che in pittura. E anche come dono nell’amore.

Forte e tenace nei sentimenti e insieme teneramente fragile.

 Non ci si stancherebbe mai di ascoltare i suoi canti e di contemplare i suoi dipinti.

Essi lasciano una scia di bellezza che non si vorrebbe mai che svanisse e si farebbe come fanno i bambini, supplicandola: “Ancora, ancora!”

Artista versatile e poliedrica, Cinzia Romano La Duca, nonostante sia vissuta gran parte della sua vita fuori dalla Sicilia, pero’ mantiene intatta la sua sicilianita’. E’ nativa di Catania, ma ha vissuto parecchio tempo a Trieste, Venezia e Ferrara, luoghi in cui ha prestato la sua opera  nel campo del sociale. Tornata in Sicilia, non se n’e` piu’ distaccata e di questa terra, ricca di colori, suoni e passioni ne rispecchia appieno le caratteristiche nella pittura, nella musica, nella poesia e nel suo carattere ricco di generosita` e umanita`.

Inoltre non poteva mancare, sia nell’una che nell’altra silloge, il sentimento dell’amicizia cui dedica ampio spazio.

Una squisita artista, una persona carica di umanita’, di quelle persone che non si dimenticano perché lasciano traccia.

Maria Elena Mignosi Picone