Il Figlio Sospeso. Film di Egidio Termine== a cura di Sandra V. Guddo

 IL FIGLIO SOSPESO

“La verità rende liberi”

 

Per la regia di

Egidio Termine

 

Un omaggio alla Bellezza è quello che il regista Egidio Termine ci regala con il suo ultimo film “ Il figlio sospeso”.

Una storia che ruota attorno ai rapporti generazionali resi più complessi dal fatto che il protagonista, egregiamente interpretato da Paolo Briguglia, è diviso tra due madri : quella naturale e l’altra adottiva, dentro il ginepraio di complesse relazioni che possono indurre lo spettatore alla riflessioni su tematiche scottanti che riguardano la maternità o la formazione del proprio Sé come coscienza autocritica che porterà infine il protagonista: il giovane Lauro, alla conquista di quella  libertà personale che è possibile soltanto attraverso lo svelamento della verità. Soltanto la verità infatti può rendere liberi e guidare a scelte consapevoli.

Una conquista ardua per il giovane Lauro a cui arriverà gradualmente condotto da una serie di quadri, bozzetti e disegni raccolti in due diari dipinti dalla madre naturale. Una narrazione delicata che non avviene in modo lineare ma che si muove tra presente e passato, attraverso l’uso di feed back rivelatori, utilizzati sapientemente dal regista Termine. Una architettura solo apparentemente semplice che invece si muove tra la categoria del reale (presente o passato che sia) e quella della possibilità che può trovare espressione concreta soltanto nella dimensione onirica.

Una pellicola insolita che rompe con gli schemi narrativi a cui, ormai, siamo stati abituati dai film d’azione che spesso veicolano, in mancanza di contenuti, una buona dose di violenza gratuita e di horror. Cosi come questa pellicola è estranea alla rappresentazione di una Sicilia, terra di mafia e di cosche agguerrite per il controllo del territorio.

Qui invece ci appare una Sicilia vera con i suoi paesaggi pieni di luce e con la sua vegetazione tipica della macchia del Mediterraneo.

Tutto ciò a riprova di quanto ho affermato in apertura!

“Il figlio sospeso” è un omaggio alla bellezza sia per la narrazione originale che segue il percorso artistico di disegni fatti con colori biologici, sia per le leggiadre musiche di sottofondo e i dialoghi spesso sussurrati.

Su tutto domina la bellezza di una terra incantata, baciata dal sole dove è ancora possibile perdersi nella sua magia.

Sandra V. Guddo

Palermo 13/ 01/ 2018