L’Arte di Vivere di Graziella Bellone

Mostra Fotografica Collettiva

a cura di Graziella Bellone

 

 

Quando autori appassionati si incontrano è impossibile non restare travolti e affascinati da un flusso di emozioni e dalla loro intensità.

Ed è intorno alla passione per la fotografia, per la sua capacità di saper cogliere e immortalare frammenti della vita di ciascuno di noi, che nasce la collettiva: L’Arte di Vivere.

Protagonisti cinque valenti e infervorati fotografi: Giovanna Amorello, Gabriele Caruso, Giuseppe Costanzo, Gea Galizzi e Anna Mogavero, cinque anime, il cui sodalizio amatoriale oltre che personale è il punto di partenza di una storia di successo fatta di viaggi, riflessioni, studi ed empatia.

La mostra, che raccoglie 64 istantanee sia in bianco e nero che a colori tutte stampate su supporto forex, è divisa in 4 sezioni: Quotidianità – Insieme – Emozioni – La Notte e ci conduce nell’universo visivo ed intimista degli autori, evidenziandone il personale approccio con il mondo , registrando e offrendo una visione genuina ed emozionante di alcuni aspetti della vita di tutti i giorni e, al contempo, incitando a come entrare in sintonia con essa, percepirne il senso, gli umori, i colori, con trasporto e partecipazione, in una parola con “arte”.

Oggi essere artisti della propria vita è impresa ardua e complessa perché in questo mondo liquido-moderno, come afferma Zygmunt Bauman, la sfida è quella di riuscire a trovare nella propria soggettività e nel processo di interazione e mutua influenza con la collettività, occasioni e modalità da plasmare e integrare secondo una prospettiva “eudaimonica” che, nel suo significato più ampio, costituisce una catena infinita di possibilità per forgiare la propria vita proprio come se fosse un capolavoro.

Ciascuno di loro, street photographer, misurandosi con alcuni tratti della realtà quotidiana: ironia, tristezza, allegria, amore, è stato in grado di trovare la propria “strada” approcciando cose e soggetti ed entrando in relazione con loro, di catturarne l’eccezionalità e l’imprevedibilità attraverso un gesto, uno sguardo, uno scorcio, una situazione.

A volte le immagini sono poetiche, altre forti, altre ancora buffe o gioiose, o semplicemente riproduzioni di momenti rubati alla vita urbana o extraurbana, nei sobborghi, tra le strade, di notte, ma sempre capaci di coinvolgere e abbracciare il pubblico e soprattutto espressioni di una foto libera, slegata da schemi, proprio per la sua non progettualità.

E’ un gioco tra il fotografo e il mondo: il mondo scorre e Anna, Gabriele, Gea, Giovanna e Giuseppe lo bloccano in una frazione di secondo, ognuno con il proprio stile e la propria sensibilità interpretativa.

Ogni scatto vale a sé, è un microcosmo dentro un macrocosmo e lo scopo consiste proprio nel realizzare e regalare immagini colte nella loro naturalezza o in un momento ricco di pathos.

Così ognuno dei nostri autori è ispirato dal desiderio di raccontare e trasmettere la bellezza della Quotidianità che purtroppo spesso ci sfugge, l’importanza e il recupero del dialogo , del comunicare, dello stare Insieme, la capacità di viver le Emozioni più semplici e lasciarle libere di fluire, il mistero e il fascino della Notte che permettono alla nostra  immaginazione di viaggiare senza alcun freno: un percorso emozionante che porta lo spettatore in giro per il mondo e all’interno di un viaggio introspettivo.

E la parte più autentica di noi prende vita, si diventa filosofi, poeti, musicisti o soltanto più consapevoli della bellezza nel vedere svolgersi le cose, di essere attori o testimoni di uno sguardo, di un sorriso, di poter vivere con curiosità e meraviglia qualunque cosa, gustando appieno: “L’Arte di Vivere”.

Graziella Bellone