A Sandra Guddo un altro riconoscimento

Certamente la modestia non consentirà a Sandra, nostro editor di Unicult.it,  di comunicarvi personalmente quest’altro riconoscimento alla sua poesia.

Oggi in qualità di amministratore del sito mi è doveroso esternare, al colto e all’inclita, la più recente, e forse più importante, attestazione di merito ricevuta dalla nostra editor.

Sandra Vita Guddo è stata selezionata, con la poesia “Posso portare qui altri?”, come finalista alla IX edizione del Concorso “Il Federiciano” recentemente svoltosi nel comune di Rocca Imperiale (definita “la città della poesia”).

“Posso portare qui altri?” ha riscosso il plauso della giuria ed è stata inserita nell’antologia (attualmente in stampa) dei finalisti del concorso, prescelti dalla commissione presieduta da Alessandro Quasimodo.

La finale del Concorso Internazionale di Poesia inedita “Il Federiciano” ha visto quest’anno tra gli ospiti Fabrizio Moro, Gene Gnocchi, Giuliana De Sio.

Non si conosce il numero preciso dei partecipati al concorso di quest’anno, ma è sicuramente superiore ai 3.000 iscritti della scorsa edizione (cioè circa 9.000 poesie, visto che ogni iscritto concorre con 3 composizioni). Il concorso è, quindi, il più affollato e gettonato concorso di poesia.

Sandra può, pertanto, essere più che orgogliosa perchè una sua poesia è stata inserita tra le finaliste, scelta tra oltre 9.000 composizioni.

Nel rush finale è stata preferita un’altra poesia e quindi non è riuscita a vedere la sua poesia trascritta su una stele maiolicata (primo premio) affiancata a quelle dei poeti più famosi italiani e stranieri (come quella che riporto di Alda Merini).

In ogni caso è già un grande vanto (e vale molto più di altri primi premi)  essere tra i finalisti ed  essere inserita nell’antologia di questa IX edizione del prestigioso premio.

Questa la lettera pervenuta dalla segreteria del Premio:

Gentile Poeta Federiciano Sandra Vita Guddo,  Abbiamo selezionato una sua poesia per la raccolta Il Federiciano IX edizione.

 In relazione alla Sua partecipazione al Concorso Il Federiciano, le comunichiamo che la sua poesia “Posso portare qui altri” è stata selezionata per essere inserita nell’antologia del concorso che raccoglierà i testi più rappresentativi tra quelli giunti in redazione e che vedrà la prefazione di Alessandro Quasimodo, noto attore e regista teatrale, figlio del Premio Nobel Salvatore Quasimodo, nonché Presidente di Giuria dell’omonimo concorso.

 Come Poeta Federiciano la invitiamo a partecipare alla cerimonia di premiazione  … …  che si terrà a Rocca Imperiale (CS), Il Paese della Poesia, … … … dove potrà leggere un componimento a sua scelta tra quelli da Lei inviati al Concorso, e potrà ritirare la pergamena come Poeta Federiciano.
La premiazione si terrà in Piazza d’Armi, nel suggestivo Castello Svevo del 1200, un momento magico e unico di poesia sotto le stelle. Il componimento poetico potrà essere letto dai rispettivi autori presenti all’evento o in alternativa da attori presenti alla manifestazione. ….

Certamente a Sandra Guddo non mancano i riconoscimenti. Ma questo è, sicuramente il più gradito.

 

E per i curiosi trascrivo la poesia:

Posso portare qui altri?

Succedono. Le cose poi succedono,

e i giorni corrono veloci.

E i sogni danzano

sopra le nuvole

e sopra tavole che sanno di mare.

 

Camminano. I giorni poi camminano.

Si perdono,  come le aquile

che dalla rocca  planano

sopra le case provvide

di questo presepe antico.

 

Ricordano. Le pietre  poi ricordano

Passi silenti e ancora

barcollanti passi

di una serata immemore

scolpita nei ricordi.

 

Ritornano. I sogni poi ritornano

In questa Rocca antica

Che ammalia e che frastorna.

Posso portare qui altri?

 

Ad maiora, Sandra.

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Una risposta

  1. Loredana Milazzo ha detto:

    La poesia di Sandra Guddo , selezionata tra le prove di un numero inverosimile di partecipanti, e già per questo ” caso letterario” , offre belle suggestioni e immagini che si porgono con una musicalità trascinante .
    Se realmente musicata ,a mio avviso, potrebbe essere accostata ad una di quelle canzoni portate al successo da Charles Aznavour.